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Adam Holzman Band | Remember TUTU / Miles 100

24 Luglio @ 21:30 fino alle / to 23:00

ADAM HOLZMAN BAND
Remember TUTU / Miles 100
Adam Holzman – tastiere
Stefano Olivato – basso e armonica cromatica
Davide Ragazzoni – batteria

A 35 anni dall’ultimo concerto europeo di Miles Davis organizzato da Veneto Jazz a Castelfranco Veneto,  il tastierista newyorkese Adam Holzman,  direttore musicale della band di Davis dal 1985 al 1989, firma il progetto Remember TUTU / Miles 100: un omaggio potente e raffinato al grande trombettista, nel centenario della sua nascita e nel giorno simbolico di quel 24 luglio 1991.

Al centro del progetto, Tutu: il brano leggendario — e il disco omonimo prodotto da Marcus Miller nel 1986 — che rappresenta uno dei vertici assoluti dell’ultimo periodo davisiano e il simbolo di una svolta epocale. Con quell’album Miles Davis ridefiniva ancora una volta i confini del jazz, fondendo elettronica, funk e raffinatezza orchestrale in un suono senza precedenti. Un capolavoro che ha attraversato le generazioni  e che torna a vivere attraverso le mani di chi lo ha contribuito a costruire.

Figura di riferimento della musica fusion, Adam Holzman è co-fondatore dei Fents e ha collaborato con Michel Petrucciani, Chaka Khan, Robben Ford e Wayne Shorter. Tra i progetti più visionari della sua carriera figura l’incisione della Carmina Burana di Carl Orff, diretta da Ray Manzarek dei Doors e prodotta da Philip Glass.

Sul palco con lui, Stefano Olivato al basso e armonica cromatica e Davide Ragazzoni alla batteria: una formazione essenziale, pensata per restituire tutta la densità di quella musica.

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opening
Tomorrow’s Jazz 
Francesco Olivato Trio
Francesco Olivato   – chitarra
Giorgio Adorno – basso elettrico
Luca Roveran – batteria

Forti di percorsi accademici d’eccellenza maturati tra i Conservatori di Rovigo, Padova e Castelfranco Veneto, propongono una sintesi originale tra linguaggio jazzistico e minimalismo. A plasmare l’identità sonora del trio sono gli studi filosofici del leader sull’estetica orientale: al centro della performance vi è il concetto di Ma, lo “spazio vuoto” inteso non come assenza, ma come intervallo fertile. Distanziandosi dal virtuosismo, il gruppo ricerca “note meditate” e respiri, dove l’ego si ritrae (aida) per lasciare spazio all’accadere della musica, in un dialogo intimo e raffinato

Il concerto è promosso da Veneto Jazz e dal Comune di Fiesso d’Artico nell’ambito della XVIII edizione di Venezia Jazz Festival.

Ingresso libero.

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