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JAZZNOSTOP, quattro incontri esplorano 50 anni di jazz.
Al via il 27 marzo la rassegna musicologica di Fiesso d’Artico
con Ferdinando D’Urso, Bruno Tommaso,
Stefano Zenni e Luca Bragalini.
Iscrizioni entro il 22 marzo.

 

“Il Jazz figlio dei fiori – 50 anni dal 1968, una seconda vita” è l’originale tema della quindicesima edizione di Jazznostop, rassegna musicologica e percorsi d’ascolto in programma a Fiesso d’Artico e promossa dall’Assessorato alla Cultura e della Biblioteca Primo Maggio in collaborazione con Veneto Jazz. Nei mesi di marzo e aprile, grandi musicologi e musicisti si alterneranno in quattro incontri dedicati al racconto della storia di questo genere musicale.

Martedì 27 marzo, Ferdinando D’Urso presenta “The Black Warrior: una terza via per la pace Gunther Schüller ricorda il reverendo King”. Intellettuale dalle dimensioni rinascimentali, Gunther Schüller (1925-2015) si è sforzato nel corso della sua lunga carriera di compositore e musicologo di rendere permeabili i confini musicali. Attraverso la storia e l’analisi di The Black Warrior si ricostruisce la prospettiva di questo filone della musica contemporanea così squisitamente americano, spingendoci fino alle sue origini teoriche ed estetiche.

Martedì 3 aprile, il maestro Bruno Tommaso, in “Mission impossible from 1968Il musicista di jazz in Italia”,racconta col suo stile pacato ed ironico oltre cinquant’anni di una inimitabile carriera tra aneddoti, ricordi ed esperienze condivise con altri grandi del panorama jazz mondiale.

Martedì 10 aprile, Stefano Zenni presenta “1966-68: quando il jazz incontrò il rockBreve storia di un amore conflittuale”. Tra il 1966 e il 1968 molti giovani musicisti inglesi e statunitensi, provenienti sia dal mondo del nascente rock sia da quello del jazz d’avanguardia, esplorarono ben prima di Miles Davis nuove forme di fusione tra generi diversi, generando un terremoto nel mondo della musica, destinato a cambiare i gusti di una generazione. In questa conversazione si raccontano i tanti risvolti di quella vicenda.

Infine, venerdì 20 aprile, Luca Bragalini illustra il suo ultimo libro “Ellington’s Three Black KingsNella storia afroamericana con tre re e un duca”. Sul letto di morte Ellington ha una sola ambascia: fornire le dritte perché i suoi arrangiatori possano portare a termine la sua ultima opera, un balletto intitolato Three Black Kings. Un omaggio a tre grandi Re neri della storia, dalla Bibbia alla contemporaneità dell’ultima maestà, che era il suo amico Martin Luther King. Parole, immagini e musiche per disseppellire una delle più neglette e affascinanti partiture del Duca.

JAZZNOSTOP è un’iniziativa culturale e musicale organizzata dal Comune di Fiesso d’Artico/Assessorato alla Cultura e ideata dalla Biblioteca Comunale Primo Maggio, realizzata con il sostegno di Fondazione Riviera Miranese nell’ambito del progetto territoriale JJU, in collaborazione con Veneto Jazz e il supporto tecnico di Hotel Villa Giulietta e Pulp Cult Strumenti Musicali.

Le conferenze di Jazznostop sono realizzate nell’ambito di “Tomorrow’s Jazz”, progetto finanziato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (Bando jazz 2017) e a cura di Veneto Jazz.

Inizio conferenze ore 20.45.
Ingresso gratuito
Iscrizione obbligatoria entro giovedì 22 marzo.
Info: tel. 041.5160865 – biblioteca@comune.fiessodartico.ve.it

 

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